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Questa chiesa mostra un insieme eccezionale di sculture su pietra e di affreschi.
Tre diversi pittori hanno affrescato la lunetta sopra il portale di ingresso, la volta del presbiterio e le sue pareti. La lunetta del portale rappresenta una Madonna in trono attribuita a Giovanni Baleison. Gli affreschi della volta del presbiterio, di autore ignoto, rappresentano come d’abitudine gli Evangelisti e i Dottori della Chiesa. Gli affreschi più noti sono quelli delle pareti del presbiterio, per anni attribuiti ad un ignoto Maestro d’Elva, poi identificato nel fiammingo Hans Clemer. Le due pareti laterali rappresentano scene della vita della Vergine Maria dal concepimento alla morte in una serie di riquadri da leggersi dall’alto al basso seguendo tre fasce orizzontali.
La parete di fondo rappresenta una grandiosa crocifissione.
Sul portale di ingresso sono scolpite una serie di « têtes coupées » di tradizione celtica e una donna tenuta alla catena da un serpente.
L’arco trionfale che delimita il presbiterio é decorato da bassorilievi medioevali, tra cui spiccano un San Giorgio intento ad uccidere il dragone, dei diavoli che fanno bollire i dannati in un pentolone, ed una Madonna con Bambino sotto un arco.
Un’acquasantiera murata vicino alla porta é attribuibile alla scuola dei fratelli Zabreri. Più antico e di tutt’altro stile il fonte battesimale alla cui base molto corrosa é scolpita una cavalcata dei vizi, mentre nella parte superiore si leggono in caratteri onciali parti del Credo, Ave Maria e Pater Noster.
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